TECNICHE E TATTICHE
Inizialmente i partecipanti ai tornei di Vale Tudo si presentavano al combattimento con la preparazione fornita esclusivamente dalla loro arte di origine: nelle primissime edizioni del famoso UFC (padre dei tornei moderni di Vale Tudo e quindi assunto spesso come punto di riferimento) si assistette quindi a sfide tra praticanti di Brazilian Jiu Jitsu, Karate, Judo, Thai Boxe, Ninjitsu e vari stili ibridi di lotta.
Fin dagli albori si classificarono i combattenti di Vale Tudo in due famiglie:
gli strikers, ovvero atleti provenienti da arti fondamentalmente basate sul combattimento in piedi e sull'applicazione di tecniche di colpo (pugni, calci, gomitate e ginocchiate);
i grapplers, ovvero gli atleti provenienti da discipline basate soprattutto sullo studio della lotta e specializzati nel combattimento al suolo.
Nelle primissime edizioni dell'UFC si assistette ad un dominio dei grapplers e soprattutto dei praticanti di Brazilian Jiu Jitsu (leggendarie le vittorie di
Royce Gracie anche contro atleti più pesanti di lui di 30-40 Kg!!) per alcuni motivi fondamentali:
all'epoca il Brazilian Jiu Jitsu era ancora praticamente sconosciuto;
in spazi chiusi come un ring o un ottagono (il classico e famoso ring dell'UFC) sono altissime le possibilità di finire a terra, quindi è basilare avere una buona capacità di
lottare al suolo;
i brasiliani erano "abituati" da decenni al combattimento misto e interstile a pieno contatto, erano d'altronde i padri del Vale Tudo.
Un terremoto colpì quindi il mondo del combattimento totale e a pieno contatto e ci si rese conto di quanto fosse importante conoscere la lotta a terra!!
Per equilibrare le sorti degli atleti, nel tempo l'UFC inserì dei cambiamenti ai regolamenti che, secondo alcuni, erano tesi ad aiutare gli striker, perdendo un po' del fascino brutale dei primi UFC, caratterizzati da regole limitatissime (permessi tutti i colpi sia in piedi che al suolo e tempo illimitato di lotta al suolo).
Un' ulteriore rivoluzione si ebbe con l'avvento nel Vale Tudo dei wrestler americani, ovvero di lottatori provenienti dalla Lotta Libera o Greco Romana, spesso dotati di enormi masse muscolari (non sempre forse naturali!) e di buona conoscenza del corpo a corpo e della lotta che iniziarono ad arginare il dominio dei brasiliani con una tattica molto semplice:
"ground and pound": portare a terra (atleti molto abili nel portare a terra un combattimento con attacchi alle gambe o al busto) per raggiungere una solida posizione di controllo da cui scaricare tutta la loro potenza con i pugni. Probabilmente questi tipo di atleta, pur non avendo un bagaglio di tecniche di sottomissione paragonabile alla preparazione di un atleta di Brazilian Jiu Jitsu o Judo, ha sicuramente una tattica spesso risultata efficace e che ha reso famosi atleti come
Mark Kerr, Marc Coleman, Kevin Randleman.
Negli anni comunque ci si è resi conto che per essere un combattente completo di Vale Tudo si deve essere in grado di combattere sia in piedi che a terra con buona abilità andando a colmare le eventuali lacune della propria arte di origine: ecco quindi che la maggior parte degli striker hanno iniziato ad allenarsi anche nella lotta al suolo e nelle tecniche di sottomissione mentre i lottatori hanno incluso nel loro allenamento sessioni di Thai Boxe e di Wrestling (lotta greco romana o libera) per migliorare la loro tecnica in piedi.
Esistono comunque oggi stelle del Vale Tudo che ottengono vittorie e successo grazie alla loro abilità di sfruttare al meglio la loro arte di origine, tra essi:
Wanderlei Silva, esponente delle squadra brasiliana Chute Boxe, noto per essere un ottimo Thai Boxer e per la capacità di vincere i suoi incontri sfruttando al massimo la sua abilità di colpitore, nonostante abbia buone doti di lottatore;
Rodrigo Minotauro Nogueira, atleta del Brazilian Top Team e nuova stella del Vale Tudo che ha impressionato per la sua abilità di gestire la lotta al suolo e di vincere i suoi incontri applicando tecniche di sottomissione;
Randy Couture, olimpionico di Lotta Greco romana, abilissimo nello sfruttare tale sua preparazione affinata nel tempo con duri allenamenti nella Boxe, Thai Boxe e nel Brazilian Jiu
Jitsu.